Come soddisfare la fame di viaggi durante la quarantena

In questo momento, con una pandemia in corso ed in pieno lockdown obbligatorio, immaginate che per chi soffre di “mal di casa”, la situazione può rivelarsi drammatica. Perché è vero che si può sopravvivere senza aerei, jet-lags, valigie da fare e disfare, tramonti sul mare, cibi locali ed avventure, ma noi viaggiatori ne abbiamo bisogno per sentirci vivi. Così ho pensato di elencare una serie di attività che durante la quarantena mi hanno aiutato a rimanere a galla e ad evitare un crollo nervoso.

I cibi e le bevande più strani che abbia mai provato

Sono sempre stata una buona forchetta, se non si fosse capito, e non ho mai avuto problemi nemmeno all’estero, ho sempre mangiato tutto… ok, quasi tutto. In alcuni Paesi, soprattutto in Colombia, a volte il mio stomaco è stato messo a dura prova, ma difficilmente mi sono tirata indietro. Oggi pensavo proprio ai cibi e alle bevande più strane che abbia mai provato in giro per il mondo, alcuni sembrerebbero disgustosi, ma potrebbero sorprendervi piacevolmente, altri invece sono decisamente disgustosi, ma se siete in vena di sperimentazioni, ecco qualche idea.

I 30 anni, l’ansia e la crisi esistenziale

Noi trentenni di oggi, soprattutto noi donne, siamo state caricate di troppe aspettative, dai nostri genitori e dalla società in generale. Siamo state forse la prima generazione di ragazze alla quale è stato detto che è importante studiare, fare carriera, fare soldi e diventare “qualcuno”, ma allo stesso tempo, agli occhi della società, è importante trovare un marito, (“Dio ce ne scampi, mica vorrai rimanere zitella!”) fare dei figli ed avere una famiglia stile Mulino Bianco. La realtà è che solo pochissime di noi ci sono riuscite. La frustrazione che deriva dall’impossibilità di soddisfare le aspettative, ci porta a fare continui paragoni con i coetanei che ai nostri occhi ci sembrano “realizzati”, a chiederci cosa abbiamo sbagliato, cosa c’è che non va in noi.

Viaggi da femmina

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo che parlava di “turismo al femminile”, in cui erano elencate le “destinazioni adatte ad una donna”. Non è la prima volta che mi capita di leggere articoli del genere, molti dispensano “consigli per partire da sola” (che il più delle volte elencano i soliti ammonimenti che…