Guatavita: la laguna di El Dorado

La laguna di Guatavita, a pochi chilometri da Bogotà, ed un rito ancestrale del popolo precolombiano dei Muisca, sono alla base della famosa leggenda di El Dorado, la credenza che nelle Americhe esistesse una città in cui l’oro e l’argento scorressero a fiumi.

Come soddisfare la fame di viaggi durante la quarantena

In questo momento, con una pandemia in corso ed in pieno lockdown obbligatorio, immaginate che per chi soffre di “mal di casa”, la situazione può rivelarsi drammatica. Perché è vero che si può sopravvivere senza aerei, jet-lags, valigie da fare e disfare, tramonti sul mare, cibi locali ed avventure, ma noi viaggiatori ne abbiamo bisogno per sentirci vivi. Così ho pensato di elencare una serie di attività che durante la quarantena mi hanno aiutato a rimanere a galla e ad evitare un crollo nervoso.

Il deserto-non deserto della Tatacoa

Credo che sia arrivato il momento di parlarvi di uno dei luoghi più belli, incredibili ed allucinanti che abbia mai visto. Si tratta di un deserto che non è un deserto. Proprio così, un posto unico sul nostro globo terracqueo che si trova nel cuore della Colombia, precisamente nella regione di Huila, a pochi minuti dal comune di Villavieja (a circa 6 ore di viaggio in auto dalla capitale Bogotà). Lo so che vi starete chiedendo: se lo chiamano deserto, ma non è un deserto, allora che deserto è? Ebbene, il deserto della Tatacoa non è altro che un silenzioso bosco tropicale secco che ricopre una superficie di 330 km2.

I cibi e le bevande più strani che abbia mai provato

Sono sempre stata una buona forchetta, se non si fosse capito, e non ho mai avuto problemi nemmeno all’estero, ho sempre mangiato tutto… ok, quasi tutto. In alcuni Paesi, soprattutto in Colombia, a volte il mio stomaco è stato messo a dura prova, ma difficilmente mi sono tirata indietro. Oggi pensavo proprio ai cibi e alle bevande più strane che abbia mai provato in giro per il mondo, alcuni sembrerebbero disgustosi, ma potrebbero sorprendervi piacevolmente, altri invece sono decisamente disgustosi, ma se siete in vena di sperimentazioni, ecco qualche idea.

Florianopolis: il Brasile ed un viaggio da incubo

Statisticamente parlando, quante probabilità ci sono che tutto, ma proprio tutto vada male in una vacanza? E per “male” intendo un susseguirsi di eventi nefasti, dieci giorni interminabili in cui è successo di tutto: dalla tempesta peggiore degli ultimi anni, ad un avvelenamento da acqua contaminata. Così è stato il mio viaggio in Brasile.

Breve guida di Buenos Aires per non perdersi nulla

Un itinerario quartiere per quartiere, con i monumenti principali, indirizzi, informazioni riguardo ad orari e costi, ristoranti e locali alla moda, curiosità e piccoli consigli che non troverete in nessuna guida ufficiale, per non perdersi nulla della città della furia.

Il Natale nell’emisfero sud

Passare il Natale al caldo è un desiderio di molti che vivono da questa parte del mondo, soprattutto di chi odia il freddo. L’idea di sostituire caminetti accesi, maglioni pesanti e zuppe calde con sole, infradito e gelato è una specie di desiderio esotico che ammetto di aver espresso anche io più di una volta, soprattutto quando all’ennesimo Capodanno terminato con il plaid davanti alla tv, mi immaginavo in bikini in riva al mare e con una caipirinha in mano. Ma è veramente così?

Bienvenidos a la Republica de La Boca, l’Italia a Buenos Aires

A Buenos Aires, il quartiere La Boca è stato abitato sin dalla fine dell’ 800 da immigrati italiani, soprattutto genovesi. Qui, dove vivevano ammassati nei “conventillos”, gli immigrati inventarono il tango e fondarono le squadre di calcio più importanti dell’Argentina: il River Plate ed il Boca Juniors.

7 posti che mi hanno lasciato senza fiato

Ho avuto la fortuna di visitare tanti posti bellissimi, ma solo alcuni mi hanno provocato i brividi, quei brividi piacevoli intendo, una sensazione che è un misto di incredulità e meraviglia che ti fa quasi salire le lacrime agli occhi e ti fa pensare: “wow! Non ci posso credere di essere qui!” Questa è la mia personale lista dei 7 posti che più di tutti mi hanno lasciato senza fiato.

I 30 anni, l’ansia e la crisi esistenziale

Noi trentenni di oggi, soprattutto noi donne, siamo state caricate di troppe aspettative, dai nostri genitori e dalla società in generale. Siamo state forse la prima generazione di ragazze alla quale è stato detto che è importante studiare, fare carriera, fare soldi e diventare “qualcuno”, ma allo stesso tempo, agli occhi della società, è importante trovare un marito, (“Dio ce ne scampi, mica vorrai rimanere zitella!”) fare dei figli ed avere una famiglia stile Mulino Bianco. La realtà è che solo pochissime di noi ci sono riuscite. La frustrazione che deriva dall’impossibilità di soddisfare le aspettative, ci porta a fare continui paragoni con i coetanei che ai nostri occhi ci sembrano “realizzati”, a chiederci cosa abbiamo sbagliato, cosa c’è che non va in noi.