8 borghi da non perdere in Umbria

Immersi nel verde, arroccati sulle colline o tra i monti dell’Appennino, troviamo in Umbria tantissimi borghi antichi, piccoli gioielli medioevali, patrimonio culturale della regione. Nel mio articolo precedente (che potete leggere qui), mi sono soffermata a descrivere i posti legati alla mia infanzia e alla mia adolescenza, ora voglio parlarvi dei borghi che ho scoperto e in alcuni casi riscoperto, solo recentemente, perché se c’è una cosa che riscatto da tutta la situazione “bizzarra” che stiamo vivendo, e mi riferisco ovviamente alle conseguenze della pandemia, è la rivalutazione dei nostri luoghi d’origine. Nell’impossibilità di viaggiare, mi sono ritrovata per la prima volta a fare la turista nella mia regione e devo dire che non è niente male!

1. Spello

Si tratta di uno dei borghi più fotografati dell’Umbria, con le sue stradine curate ed i balconi pieni di fiori colorati, un vero e proprio gioiellino che sorge sulle pendici del Monte Subasio a circa 300 metri d’altitudine. Ogni anno tra Maggio e Giugno turisti da tutta Italia raggiungono la cittadina per assistere alle Infiorate del Corpus Domini, un evento durante il quale le principali strade del paese vengono decorate con tappeti e quadri floreali. Evento che è valso al borgo l’epiteto di “capitale dei fiori”. La prossima edizione si svolgerà tra il 5 e il 6 giugno 2021. Io non ho intenzione di perdermela, e voi?

2. Assisi

Ogni anno è meta di pellegrini da tutto il mondo che giungono fin qui per rendere omaggio alle figure di San Francesco e Santa Chiara. Sebbene non mi senta molto vicina al Cristianesimo, questi due santi suscitano su di me un fascino particolare. Santa Chiara, in quanto mia omonima mi è sempre risultata simpatica, San Francesco, per il suo amore incondizionato verso tutti gli esseri viventi e soprattutto verso la natura, ai miei occhi è sempre sembrato andare oltre qualsiasi religione. Ma anche se non si è religiosi, una visita ad Assisi è quasi d’obbligo. Vuoi per i paesaggi e gli scorci mozzafiato sulle colline verdi, o per ammirare le opere di Giotto, Assisi è sicuramente uno dei borghi più belli della regione.

3. Gubbio

Costruita interamente con blocchi di calcare che le donano un carattere omogeneo e lineare, Gubbio è stata definita “la città grigia” proprio per il colore che la caratterizza. Dominata dal Palazzo dei Consoli e quello Pretorio, cuore della città, Gubbio si sviluppa su cinque vie parallele situate in diversi livelli e collegate tra loro da scalinate e gradoni. Il punto più visitato è sicuramente la piazza pensile, una sorta di piazza “sospesa” che si sostiene con degli archi e dalla quale si gode di uno splendido panorama sulla valle

4. Orvieto

Una cittadina arroccata su una collina di tufo, in una posizione così strana che da lontano sembra quasi sospesa nel cielo . Simbolo della città il Duomo, maestoso, che sorge sull’omonima piazza, uno dei migliori capolavori dell’architettura gotica italiana risalente alla fine del XIII secolo. Da non perdere il Pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria idraulica, che con i suoi 248 scalini raggiunge una profondità di 54 metri.

5. Amelia

Un borgo piccolissimo, a pochi chilometri da Narni (altro borgo da non perdere! Ne ho già parlato qui), situato a 400 metri sul livello del mare, sull’estremità sud dei monti Amerini, al confine con il Lazio, Amelia è un piccolo centro abitato incastonato tra uliveti e pini mediterranei. Si tratta di una cittadina di origini antichissime, sicuramente tra i primi centri italici, la cui fondazione risale addirittura al 1134 a.C. L’imponente cinta muraria che la circonda, costruita tra il VI ed il III secolo a.C. con blocchi di calcare massiccio incastrati tra loro a secco, è sicuramente la principale attrazione della cittadina. Lasciandosi trasportare per i suoi vicoli, caratterizzati da balconi fioriti, archi e piccole chiese, si raggiunge il Duomo, nel punto più alto del centro, da dove si gode di una vista spettacolare sui Monti Amerini, i Monti Martani, Il Terminillo ed il Monte Soratte in direzione di Roma.

6. Castiglione del Lago

Sulla riva occidentale del Lago Trasimeno, a pochissimi chilometri dalla Toscana, sorge Castiglione del Lago. Un borgo fortificato costruito su uno sperone calcareo che originariamente costituiva la quarta isola del Lago Trasimeno, poi quando il lago subì un calo del livello dell’acqua, lo sperone si trasformò in un promontorio. Castiglione del Lago è un borgo delizioso, con le sue vie piene di botteghe e gli scorci sul lago. Da non perdere la passeggiata lungo le mura della Rocca del Leone, fortezza che domina il lago dall’alto. Anche se, secondo me, la vera ciliegina sulla torta di Castiglione sono i tramonti mozzafiato sul Trasimeno, quando il lago riflette i colori dipinti dal sole nel cielo, creando uno spettacolo incredibile. 

7. Spoleto

Herman Hesse scrisse a proposito della città: “Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia […], c’è una tale ricchezza di bellezze pressoché sconosciute, di monti, di valli, foreste di querce, conventi, cascate!” Io ho conosciuto Spoleto solo da poco e ne sono rimasta letteralmente affascinata, per la ricchezza del patrimonio artistico-culturale, il paesaggio collinare che la circonda, le vie del centro storico, il cibo delizioso. Cuore della città è la Piazza del Duomo, con la sua scalinata che scende verso la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta, diventata famosa anche grazie alla serie Rai “Don Matteo” che viene girata proprio qui. Da non perdere la passeggiata fino alla Rocca Albornoziana che offre una vista spettacolare su tutte le colline circostanti. La Rocca, illustre testimonianza della presenza dei Papi, è delimitata da un alto sistema di mura alternate da sei torri squadrate. Da qui è possibile salire sul Ponte delle Torri che unisce la Rocca e Monteluco, un ponte unico nel suo genere, risalente al Duecento, alto 82 metri per 230 metri di lunghezza, domina tutta la valle umbra. 

Breve consiglio culinario: se venite da queste parti non potete perdervi il tartufo nero, re assoluto della cucina spoletina. Il piatto tipico di questa zona sono gli “strangozzi” chiamati anche “stringozzi” o “strozzapreti” alla spoletina, una sorta di spaghetti piuttosto grossi a base di farina ed acqua, conditi con pomodoro, aglio e peperoncino piccante.

8. Campello sul Clitunno

Tra Spoleto e Foligno, sorge un piccolo paesino chiamato Campello la cui principale attrazione sono le Fonti del Clitunno. Si tratta di un parco naturalistico che si estende per 10.000 metri quadrati e che custodisce le sorgenti del fiume Clitunno, sorgenti d’acqua che formano un tranquillo laghetto. Un vero e proprio eden naturalistico, caratterizzato da una natura lussureggiante che trasmette un senso di pace e serenità. Ai tempi degli antichi romani presso le sorgenti si venerava il Dio Giove Clitunno, personificazione delle acque del fiume. Testimonianza della sacralità del luogo è il Tempietto del Clitunno, che si trova più a valle rispetto alle sorgenti ed è ancora oggi visitabile.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    tutti borghi molto belli e foto stupende^^
    gubbio mi intimorisce non poco con quell’edificio grigio e imponente

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    1. Sin Mapa ha detto:

      Grazie mille! Si, tutti i borghi umbri sono molto carini, anche Gubbio, nonostante la foto che non gli rende giustizia

      Piace a 1 persona

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