8 consigli per viaggiare in maniera sostenibile ed eco-friendly

Il tema ambientale è passato di nuovo in secondo piano con l’esplosione della crisi sanitaria mondiale del Covid-19, anzi proprio a causa del Covid, stiamo facendo dei giganteschi passi all’indietro. Prendiamo per esempio l’utilizzo della plastica monouso. Da qualche anno iniziava ad essere sempre meno usata, molte aziende si stavano convertendo a politiche più green: piatti, bicchieri e posate usa e getta sembravano quasi un ricordo. Ma poi è arrivata la pandemia ed ecco che, oltre all’uso di guanti e mascherine obbligatori, la quantità di plastica che utilizziamo quotidianamente è aumentata in maniera esponenziale, a partire dal servizio d’asporto di bar e ristoranti che hanno riportato in vigore bicchierini e contenitori in plastica. Cresce la produzione di packaging in plastica con la richiesta da parte dei consumatori di prodotti confezionati in imballaggi monouso, ovvero in plastica, che la maggior parte delle volte non è riciclabile e finisce per inquinare i nostri oceani. Un rapporto ISMEA, ci dice che durante la fase 1 il consumo di prodotti alimentari confezionati è cresciuto del 18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo non è per niente un buon segno. Così mi sono chiesta: possibile che non esista un’alternativa alla plastica? E la risposta è molto semplice: si, esiste. C’è sempre un’alternativa, anzi in questo caso, varie alternative, ma non sono lucrative e in una società capitalista come quella in cui viviamo che si basa sul consumismo, ovviamente non vengono pubblicizzate. Non è difficile, si tratta solo di cambiare le nostre abitudini, cominciando da piccole cose. In periodo di vacanze estive, pensiamo ai viaggi, avete mai pensato all’inquinamento che genera il turismo? A partire dagli spostamenti in aereo, alla quantità di plastica che consumiamo in viaggio, per non parlare dei soldi regalati alle grandi compagnie alberghiere che lucrano sulla popolazione locale e molto difficilmente rispettano l’ambiente. Fortunatamente c’è un modo per viaggiare in maniera un po’ più eco-sostenibile e responsabile, basta seguire delle semplici accortezze.

1. Evitiamo prodotti monouso in plastica

Pensate che soltanto il 43% della plastica raccolta viene riciclata, il resto viene conferita direttamente in discarica. Un dato molto basso non credete? I motivi principali sono tre: 1- non tutti i polimeri della plastica sono riciclabili; 2- non sempre facciamo una corretta raccolta differenziata; 3- non tutte le regioni hanno impianti di riciclaggio a disposizione. Le conseguenze dell’inquinamento da plastica sono molteplici, pensiamo a tutta la plastica che finisce in mare, quella si trasformerà in micro-plastiche, diventerà “nutrimento” per tutti gli animali, ed infine, per il tramite della catena alimentare, finirà dritta sui nostri piatti. La plastica che invece termina in discarica verrà bruciata producendo tossine dannose per noi e per l’atmosfera. Per quanto sia complicato eliminare del tutto il consumo di plastica dalle nostre abitudini quotidiane, possiamo prendere alcuni accorgimenti per limitare l’utilizzo dei prodotti usa e getta. Utilizziamo per esempio una borraccia o una bottiglia in metallo da riempire di volta in volta, evitando così di doverne comprare in plastica nel corso della vacanza. Possiamo prediligere prodotti per la cura personale che non abbiano contenitori o packaging in plastica: lo shampoo ed il bagnoschiuma solido per esempio sono un’ottima alternativa ai flaconi in plastica (che, diciamo la verità, vengono gettati anche quando non sono completamente vuoti), inoltre sono comodissimi da trasportare ed essendo solidi, non creano alcun problema per i voli aerei. Cerchiamo di prestare attenzione alle creme solari che utilizziamo controllando che non contengano elementi dannosi per l’ambiente, alcune protezioni solari infatti hanno al loro interno degli elementi chimici che distruggono gli ecosistemi marini. Portiamo sempre con noi una borsa di tela per la spesa e rifiutiamo sempre le cannucce per le bibite.

2. Prediligiamo strutture eco-sostenibili

Invece di selezionare l’albergo o il campeggio semplicemente in base alla piscina, la spiaggia ed i ristoranti, soffermiamoci anche su altri particolari, come ad esempio: la produzione autonoma di energia per la struttura, la raccolta differenziata, il riutilizzo dell’acqua piovana, la limitazione dell’uso della plastica, l’utilizzo di alimenti a km 0. Ecobnb è un ottimo modo per indirizzarsi, sul sito web si trovano più di 2000 strutture ricettive ecosostenibili: agriturismi biologici, hotel alimentati dal vento e dal sole. La nuova frontiera del turismo sostenibile è il “glamping”, la parola è una fusione di “glamour” e “camping” e consiste in campeggi di lusso, di solito immersi in paesaggi unici, fuori dalle rotte turistiche, dotati di ogni comodità, costruiti con un design ricercato, ma allo stesso tempo secondo logiche eco-friendly.

3. Camminiamo di più!

Quando siamo sul posto cerchiamo di utilizzare il meno possibile la macchina. Se possibile, utilizziamo le nostre gambe, ricordate che il modo più sostenibile di viaggiare è camminando. Un’alternativa è quella di noleggiare una bicicletta, il “cicloturismo” è un ottimo modo per godersi di più il viaggio e sta spopolando negli ultimi anni. Ovviamente, se proprio non è possibile evitare un mezzo a motore, prediligiamo sempre i mezzi pubblici.

4. Evitiamo l’overtourism

L’ Overtourism è la tendenza delle persone ad andare negli stessi posti, nello stesso periodo e a fare le stesse cose. Si traduce in: troppa gente, troppi turisti. Le grandi città come Roma, Londra e Parigi, ne soffrono particolarmente. Tutto ciò non fa altro che aumentare il livello di inquinamento ambientale perché con ogni probabilità i sistemi di smaltimento non sono sufficienti ai residenti sommati ai turisti. Cerchiamo di scegliere destinazioni alternative, o se possibile, di viaggiare in bassa stagione: meno affollamento significa anche meno stress.

5. Consumiamo criticamente

Quando arriva il momento di scegliere dove dormire o mangiare, è sempre meglio privilegiare attività commerciali o alberghiere di proprietà di gente del posto. Per essere sostenibile, il turismo dovrebbe essere avviato insieme alle comunità locali, dando loro voce in capitolo sulle modalità di sviluppo. Spesso non è così, e non è raro che hotel, ristoranti e bar siano di proprietà di investitori stranieri, mentre la popolazione locale al massimo viene impiegata in lavori poco qualificati.

6. Acquistiamo e mangiamo a km zero

Mangiamo cibo locale e consumiamo alimenti prodotti a partire da ingredienti stagionali: è molto più probabile che i ristoranti tipici offrano cibo a chilometro zero. Optare anche in vacanza per prodotti e cibi locali significa ridurre trasporti e spedizioni delle merci, con un’inevitabile riduzione delle emissioni nocive a favore dell’ambiente.

7. Evitiamo inutili souvenirs

Avete veramente bisogno della boccetta di sabbia presa dalla vostra spiaggia del cuore da esibire in soggiorno? Non credo. Sottrarre elementi dall’ambiente come sassi, sabbia o conchiglie, oltre ad essere illegale (si va incontro a multe salatissime) è anche estremamente dannoso per l’ecosistema.

8. Ricicliamo sempre

Così come non dobbiamo sottrarre nulla dall’habitat naturale intorno a noi, cerchiamo anche di non lasciare tracce del nostro passaggio. Se riciclare non è sempre possibile, riportiamoci a casa la spazzatura, dove possiamo smaltirla in maniera responsabile.

Photo by Catherine Sheila on Pexels.com

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