Il deserto-non deserto della Tatacoa

Credo che sia arrivato il momento di parlarvi di uno dei luoghi più belli, incredibili e magici che abbia mai visto. Si tratta di un deserto che non è un deserto. Proprio così, un posto unico sul nostro globo terracqueo che si trova nel cuore della Colombia, precisamente nella regione di Huila, a pochi minuti dal comune di Villavieja (a circa 6 ore di viaggio in auto dalla capitale Bogotà). Lo so che vi starete chiedendo: se lo chiamano deserto, ma non è un deserto, allora che deserto è? Ebbene, il deserto della Tatacoa non è altro che un silenzioso bosco tropicale secco che ricopre una superficie di 330 km2. Pare che, al posto delle formazioni rocciose che vediamo oggi, circa 65 milioni di anni fa, ci fosse un immenso giardino ricco di piante e fiori. Poi, a causa delle bassissime precipitazioni, il territorio si è inaridito, le piante sono scomparse e, al loro posto, Madre Terra ha modellato un capolavoro di un’incredibile bellezza: una vasta depressione montuosa, un paesaggio scolpito dal vento, che ha creato forme e colori di ogni tipo.

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La Tatacoa è il nome di un serpente a sonagli velenosissimo che pare abitasse da queste parti tempo fa, ma tranquilli, ora non se ne vedono quasi più. State attenti però ai ragni, agli scorpioni e ai gatti selvatici! A causa delle temperature molto elevate e del clima semi-desertico con temperature che raggiungono i 42ºC, il deserto si può visitare solo la mattina presto e la sera al calar del sole. Il mio consiglio è quello di rimanere una notte, anche perché, una volta che siete arrivati fin qui, non potete assolutamente perdervi il cielo stellato più incredibile che vi capiterà mai di contemplare. In due punti del deserto si trovano anche degli osservatori astronomici dove studiosi ed esperti di stelle vi spiegheranno, con l’aiuto di telescopi e raggi luminosi, la composizione dell’emisfero astrale. Inoltre, se avete la fortuna di trovarvi da queste parti a Luglio, potete assistere alla festa delle stelle. Infatti l’ubicazione del deserto, poco lontana dall’Equatore, ne fa la location ideale per vedere la cosiddetta “pioggia di stelle”. Si tratta delle Perseidi, un fenomeno che può portare ad ammirare anche 150 meteoriti in un’ora!

Dove dormire. Nel deserto esistono diversi “estaderos“, una sorta di b&b famigliari, che mettono a disposizione amache o tende per passare la notte (un’amaca costa $10.000 COP, circa 2,50 €, mentre la tenda $25.000 COP, 8 € a notte). Molti offrono anche camere private con bagno. Non aspettatevi il lusso, ma avrete l’opportunità di vivere un’avventura da raccontare in seguito. Inoltre, tutti servono pasti caldi, di solito carne di capra e formaggi. In molti casi gli stessi proprietari per pochi pesos sono disposti a portarvi in giro per il deserto con la moto! Un’esperienza divertentissima, che consiglio vivamente.

A soli 10 minuti in auto dal deserto c’è il paesino di Villavieja, un villaggio di poco più di 6.000 anime, dove la presenza dell’amministrazione pubblica è quasi inesistente, l’interesse economico e turistico è minimo, nonostante la ricchezza archeologica e paesaggistica del territorio e dove i giovani attendono con impazienza qualsiasi opportunità per andarsene. La povertà della popolazione si riflette nelle parole di uno dei suoi abitanti: “nemmeno i guerriglieri vengono qui, non vedete che non hanno nulla da toglierci!” Eppure nei due giorni che ho trascorso in questa regione, ho potuto scoprire la grande ricchezza d’animo, l’umiltà e la fierezza della sua popolazione. Ho conosciuto solo persone cordiali ed ospitali, e soprattutto innamorate del loro deserto del quale sono sempre pronte a raccontarvi qualche leggenda.

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Il deserto si divide in due parti: la zona rossa, chiamata El Cusco, a mio avviso la più affascinante, una sorta di grande canyon roccioso che forma un labirinto, dove troverete anche moltissimi cactus e piante grasse. E una zona grigia, che si divide tra Los Hoyos, piscine d’acqua naturale sorgiva, e la Valle dei Fantasmi, così chiamata per le particolari formazioni rocciose che sembrano proprio degli spettri. Esistono inoltre vari punti panoramici da dove è possibile scattare foto pazzesche, il paradiso per tutti gli instagrammers!

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La Valle dei Fantasmi, Deserto della Tatacoa

Un consiglio. Visitate la zona rossa al tramonto e la zona grigia all’alba. Vi assicuro che svegliarsi alle 5 per vedere uno spettacolo del genere vale decisamente la pena. Nel deserto è possibile percorrere vari sentieri sia a piedi che in bicicletta, però non avventuratevi MAI da soli, è importante contrattare sempre una guida locale, dal momento che il deserto è molto grande ed è facilissimo perdersi nel labirinto formato dalle formazioni rocciose, per non parlare del rischio di imbattersi in animali selvatici. Inoltre fate molta attenzione al sole, perché il caldo è secco, quindi abbastanza sopportabile, ma non per questo meno pericoloso, potreste scottarvi anche se siete ben coperti, meglio evitare di camminare nelle ore più calde. Portate sempre un cappello, protezione solare e molta, molta acqua!

Come arrivare. Da Bogotà recatevi alla stazione sud dei bus e prendete un autobus per Neiva (6 ore, circa $45.000 COP – 10,50 €).  Una volta arrivati a Neiva chiedete informazioni per un taxi o un “collectivo” (che è come un taxi ma raccoglie più persone per portarle più o meno nella stessa destinazione). Ricordatevi che in Colombia si contratta sempre il prezzo (di solito per il tragitto da Neiva al deserto, o a Villavieja, che è il comune più vicino, il prezzo è tra gli $8.000 e i $15.000 COP, circa 2 o 3€). L’ingresso al deserto è totalmente gratis.

Attenzione! Ricordatevi che spetta a voi preservare questa meravigliosa destinazione, quindi riportate sempre con voi tutta la spazzatura, compresi i rifiuti organici che possono causare parassiti ed alterare la fauna selvatica.

Se inizialmente ero un po’ scettica riguardo a questa regione della Colombia poco turistica, ora considero il Desierto de La Tatacoa una delle destinazioni più belle e magiche del Paese sudamericano, un luogo quasi sconosciuto, dove il turismo di massa non ancora arrivato, un luogo rimasto selvaggio e per questo autentico. Sicuramente rientra nella mia top 5 dei posti da visitare assolutamente, quindi, se ne avete l’occasione, non lasciatevelo sfuggire!

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L’alba da “Las ventanas” sul deserto della Tatacoa

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. leovarroni ha detto:

    Bellissimooo! è sulla mia lista da un pezzo

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    1. Sin Mapa ha detto:

      Incredibile! Da vedere assolutamente

      "Mi piace"

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