Due nuove concorrenti a Pechino Express

Decidiamo di rimanere a Cuzco un altro giorno, sia perché la città è veramente molto bella e non abbiamo avuto il tempo di visitarla come si deve, sia perché, ammettiamolo, la gita di due giorni al Machu Picchu ci ha distrutto ed abbiamo bisogno di riposare un po’ prima di riprendere il viaggio verso la Bolivia. Così, mentre Emil alle 7 del mattino sta già organizzando altre duemila cose da fare, visite a musei, escursioni presso antiche rovine e posti sicuramente molto interessanti da vedere nei dintorni, io e Fede ci dedichiamo a ad un’attività altrettanto importante e ricca di avventure: lo SHOPPING!

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Il Mercado Central di San Pedro è una delle migliori attrazioni della città, un mercato coperto frequentato soprattutto dalla gente del posto. Una volta all’interno si viene letteralmente invasi da un tripudio di colori, odori e sensazioni diverse. Il mercato è diviso in settori, la prima parte è dedicata all’artigianato locale: stoffe di ogni fantasia e colore, borse, zaini, collane, braccialetti, abiti tipici peruviani, poncho di cotone, di lana, di alpaca… i nostri occhi non sanno dove soffermarsi. Io naturalmente vorrei comprare tutto e devo trattenermi parecchio per non svuotare subito la prima bancarella che mi capita a tiro. Poi c’è la sezione dei generi alimentari: interi banchi di cereali, recipienti stracolmi di quinoa, semi di Chia, avena, legumi di ogni forma e colore, mais tostato, farine varie, spezie e poi banchi che vendono formaggi, verdure, uova, carne di ogni tipo (anche di animali non ben identificati) ed infine frutta, tantissima frutta coloratissima proveniente dall’ Amazzonia. Qui si possono trovare anche unguenti e tisane; si possono comprare foglie di coca per il tè e cacao puro del Perù, insomma qualsiasi cosa! Ci fermiamo a mangiare nel mercato, infatti c’è una vasta area ristoro con tavoli e sedie ed un’ampia scelta di cibo, zuppe, carne arrosto, panini e una grande quantità di bevande e succhi di frutta spremuta in diretta. Optiamo per dei tamales, fagottini di farina di mais (molto simile alla polenta), ripieni di carne e racchiusi in una foglia di mais.

Dopo il pranzo, cariche di buste, decidiamo di tornare verso il centro della città. Stiamo camminando accanto ad una serie di negozi, ancora un po’ disorientate e scombussolate da tutta la confusione del mercato, quando improvvisamente sentiamo delle mani che ci strattonano e veniamo letteralmente trascinate dentro un negozio di artigianato locale. La nostra “rapitrice” è una signora, proprietaria del negozio presumo, determinata ad ogni costo a farci provare gli abiti tipici cusqueñi. Inutile ripeterle che non avremmo comprato nulla, perché se andassi in giro per il mio paese conciata in quel modo mi farebbero ricoverare, ma niente da fare, la signora non vuole sentire ragioni! Insomma, i risultati potete ammirarli nella foto che segue… carine eh?

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Ormai è quasi sera e ci incamminiamo verso l’ostello, stiamo attraversando Plaza de Las Armas, quando notiamo delle telecamere ed un gruppo di persone. “Staranno girando un film o una telenovela”, penso, ma non ci faccio troppo caso, sono stanca, abbiamo camminato tutto il giorno, non mi va di andare a vedere e proseguo dritta per la mia strada. Fede non la pensa allo stesso modo e quando mi volto,  già non è più accanto a me.   -Chiara vieni! È Costantino!- Mi urla da lontano. “Chi?” In un primo momento penso che sia un suo amico, insomma, si è lanciata a salutare quel tipo come se lo conoscesse. Mi avvicino e mi presento: -piacere, Chiara-, -Costantino- mi fa e mi stringe la mano, -hai capito chi è?- Mi chiede Fede con un sorriso da orecchio a orecchio, “cavolo!” penso, “perché secondo lei dovrei conoscerlo anche io? Allora non è un suo amico! Sarà qualcuno della TV! Ma chi? Pensa Chiara, pensa…” Il vuoto. Sulla mia faccia ho stampato un sorriso di circostanza, tutti si aspettano che dica qualcosa ma proprio non mi viene in mente chi sia! Così, per evitare una figuraccia, cerco di apparire sorpresa ed emozionata mentre esclamo con enfasi: “aaah! Si certo! Costantino!!!” Ok, forse con un po’ troppa enfasi perché Costantino, ovviamente, si rende conto che non ho la più pallida idea di chi sia, e decide di venire in mio soccorso: -stiamo girando un reality show della Rai, si chiama Pechino Express- dice ed improvvisamente mi viene in mente. Ma certo! Il presentatore di Pechino Express!  -Ecco dove ti avevo visto!- esclamo. Risate generali, eh si, perché nel frattempo tutti i partecipanti del reality si sono avvicinati ed hanno potuto assistere alla mia performance. Che fortuna eh! Da annotare tra le cose più surreali che mi siano mai successe: fare una figuraccia in Perù davanti a Paola Barale e ad un’altra decina di personaggi più o meno famosi della TV… nemmeno nei miei incubi peggiori.

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