5 motivi per cui amo Torino

Ricordo quale fu la prima cosa che subito mi colpì: la bianchezza. Abituata alle città medioevali, come Bologna, dove ho vissuto per un periodo, così scure, cupe e dalle pareti color mattone, che non riflettono la luce del sole, rimasi meravigliata dai colori tenui dell’architettura rinascimentale torinese. Le strade grandi, luminose ed i portici così eleganti mi conquistarono subito. Anche se, come scoprii in seguito, il carattere alto-borghese di Torino è solo uno dei lati di questa città così eclettica,

7 viaggi che hanno deluso le mie aspettative

Ogni volta che pianifichiamo un viaggio, lo facciamo prima nella nostra testa. Ci informiamo, leggiamo guide e blog sulla destinazione sognata, guardiamo le foto su Instagram (che poi si sa, non racconta mai la realtà) e ci costruiamo delle enormi aspettative. Così partiamo credendo di trovare ciò che abbiamo visto sulle foto delle brochure e… sorpresa! La realtà non è mai come ce l’aspettavamo. A volte mi è capitato di rimanere positivamente sorpresa, ma altre volte la delusione è stata grande. Ecco le destinazioni che più mi hanno lasciata insoddisfatta.

Guatavita: la laguna di El Dorado

La laguna di Guatavita, a pochi chilometri da Bogotà, ed un rito ancestrale del popolo precolombiano dei Muisca, sono alla base della famosa leggenda di El Dorado, la credenza che nelle Americhe esistesse una città in cui l’oro e l’argento scorressero a fiumi.

Come soddisfare la fame di viaggi durante la quarantena

In questo momento, con una pandemia in corso ed in pieno lockdown obbligatorio, immaginate che per chi soffre di “mal di casa”, la situazione può rivelarsi drammatica. Perché è vero che si può sopravvivere senza aerei, jet-lags, valigie da fare e disfare, tramonti sul mare, cibi locali ed avventure, ma noi viaggiatori ne abbiamo bisogno per sentirci vivi. Così ho pensato di elencare una serie di attività che durante la quarantena mi hanno aiutato a rimanere a galla e ad evitare un crollo nervoso.

Il deserto-non deserto della Tatacoa

Credo che sia arrivato il momento di parlarvi di uno dei luoghi più belli, incredibili ed allucinanti che abbia mai visto. Si tratta di un deserto che non è un deserto. Proprio così, un posto unico sul nostro globo terracqueo che si trova nel cuore della Colombia, precisamente nella regione di Huila, a pochi minuti dal comune di Villavieja (a circa 6 ore di viaggio in auto dalla capitale Bogotà). Lo so che vi starete chiedendo: se lo chiamano deserto, ma non è un deserto, allora che deserto è? Ebbene, il deserto della Tatacoa non è altro che un silenzioso bosco tropicale secco che ricopre una superficie di 330 km2.

I cibi e le bevande più strani che abbia mai provato

Sono sempre stata una buona forchetta, se non si fosse capito, e non ho mai avuto problemi nemmeno all’estero, ho sempre mangiato tutto… ok, quasi tutto. In alcuni Paesi, soprattutto in Colombia, a volte il mio stomaco è stato messo a dura prova, ma difficilmente mi sono tirata indietro. Oggi pensavo proprio ai cibi e alle bevande più strane che abbia mai provato in giro per il mondo, alcuni sembrerebbero disgustosi, ma potrebbero sorprendervi piacevolmente, altri invece sono decisamente disgustosi, ma se siete in vena di sperimentazioni, ecco qualche idea.

Florianopolis: il Brasile ed un viaggio da incubo

Statisticamente parlando, quante probabilità ci sono che tutto, ma proprio tutto vada male in una vacanza? E per “male” intendo un susseguirsi di eventi nefasti, dieci giorni interminabili in cui è successo di tutto: dalla tempesta peggiore degli ultimi anni, ad un avvelenamento da acqua contaminata. Così è stato il mio viaggio in Brasile.

Breve guida di Buenos Aires per non perdersi nulla

Un itinerario quartiere per quartiere, con i monumenti principali, indirizzi, informazioni riguardo ad orari e costi, ristoranti e locali alla moda, curiosità e piccoli consigli che non troverete in nessuna guida ufficiale, per non perdersi nulla della città della furia.

Il Natale nell’emisfero sud

Passare il Natale al caldo è un desiderio di molti che vivono da questa parte del mondo, soprattutto di chi odia il freddo. L’idea di sostituire caminetti accesi, maglioni pesanti e zuppe calde con sole, infradito e gelato è una specie di desiderio esotico che ammetto di aver espresso anche io più di una volta, soprattutto quando all’ennesimo Capodanno terminato con il plaid davanti alla tv, mi immaginavo in bikini in riva al mare e con una caipirinha in mano. Ma è veramente così?

Bienvenidos a la Republica de La Boca, l’Italia a Buenos Aires

A Buenos Aires, il quartiere La Boca è stato abitato sin dalla fine dell’ 800 da immigrati italiani, soprattutto genovesi. Qui, dove vivevano ammassati nei “conventillos”, gli immigrati inventarono il tango e fondarono le squadre di calcio più importanti dell’Argentina: il River Plate ed il Boca Juniors.